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Angelo Mennillo
data di nascita 24 dicembre 1982
email inverno_muto2003@libero.it
1. Chi sei? Che cosa fai?
Ho ventiquattro anni, e vivo tra Rimini e Bologna. Disegno perché non ne posso fare a meno.
Scrissi una volta, con un tono un po’ sul rassegnato: ”Sempre il bisogno di agitare un’ampolla di creatività”. Attraverso alti molto alti e bassi molto bassi. Parlo poco e per iperboli.Non credo nella comunicazione, anche se a volte mi ricredo. Odio le presentazioni
2. Quale la storia che ti assomiglia di più?
Non c’è una storia in particolare in cui direi di riconoscermi… Posso dire che sento un’affinità particolare per certi autori piuttosto che per altri, di sentirli in un certo senso “vicini”, ma si tratta forse più di una questione di “stile”, di modo di lavorare piuttosto che di temi trattati. In particolare mi piacciono le piccole imperfezioni, le scelte un po’ azzardate che alcuni chiamerebbero errori, ma che denotano anche la paternità, l’umanità, del testo.
3. C’è un autore/autrice di fumetti che vorresti essere?
E uno/una che non vorresti MAI essere?
A volte vorrei essere Charles Schultz. Riusciva a dire cose molto complesse in maniera molto semplice e senza disperderne il succo. Io dico cose molto semplici, ma complicandole all’eccesso. Non vorrei mai essere un autore edulcorato, né giovanilistico.
4. Le cose che ti piace sentirti dire...
Mi piace la sincerità, nel senso più ampio del termine. Nel senso per il quale anche una menzogna scelta con causa possa rappresentare una sorta di verità. Mi piace sentirmi dire cose sincere, non importa se belle o brutte, noiose od esagerate, inverosimili. Finanche impossibili, ma figlie dello “sfacciato arbitrio” che le pronuncia.
5. La passione secondo te.
Per me la passione è un modo di leggere la realtà. La passione è quel tanto di irrazionale di cui abbiamo bisogno per vivere la nostra realtà in maniera più completa. E’ vivere con la pancia, cibarsi della realtà.
Strafogarsi.
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